Il segreto dell’eterna giovinezza

Scritto da il 18 Luglio 2018

Giorgio Petrosyan. Sarà ricordato come l’artista marziale più grande di tutti i tempi insieme a pochissimi altri. Stando vicino a lui migliori naturalmente. Con il suo esempio ti dimostra cosa vuol dire continuare ad avere fame di migliorarsi, la stessa fame che ha provato da piccolo e che oggi lo aiuta ad essere un uomo che non molla mai. In questo periodo ho avuto la fortuna di stargli vicino per la preparazione di un match durissimo contro un avversario che tanti accreditavano come potenziale vincente, Chingiz Allazov.
Nella mia carriera ho visto molti atleti, ma nessuno è come Giorgio. Il mix di disciplina e passione, leggerezza ed intensità è davvero difficile trovarlo in un solo essere umano.
Il segreto è dato da una passione infinita unita alla sete di migliorarsi ogni giorno.
Giorgio è un uomo libero. Sa gestire la propria energia personale in modo sano perché per lui contano poche cose. Il silenzio è uno dei cuori del suo successo: è in questo luogo che trova rifugio dalla frenesia del quotidiano.
Il suo ascolto è profondo. Granitico, preciso, attento, fa quello che sente, non ha bisogno delle conferme di nessuno.
Amabile, cortese, tranquillo, calmo, ha una grande forza interiore che utilizza per allenarsi e combattere ogni giorno per ciò in cui crede. È così che è diventato il numero 1 assoluto.
Odia l’apparenza, gli piace far parlare i fatti.
Ha una grande sete di sapere. Umile. È sempre intento ad osservare, analizzare, studiare ciò che lo circonda per farne esperienza.
‘The Doctor’ è un perfezionista assoluto, cura i dettagli nei minimi particolari.
Organizza ogni cosa con cura e dedizione.
Spesso per chi non lo conosce può sembrare freddo e distaccato, ma è solo un modo per mantenere la giusta distanza. In realtà ha una sensibilità e un’intelligenza emotiva sopraffina.
Ha imparato a parlare poco e a sapere ascoltare, così può aiutare gli altri a fare chiarezza dentro di sé.
Sguazza nella solitudine che ritiene una risorsa decisiva per l’equilibrio.
Non ho mai visto un atleta con la sua capacità intuitiva. Lavorare sulla visualizzazione, sulla pulizia della mente, sul potenziale inconscio è qualcosa di molto complesso. Giorgio ci lavora a modo suo e con lui sperimento la sua arte nell’entrare in contatto con il suo intuito: qualcosa di magico! Una velocità di apprendimento mai vista data sempre da due chiavi che fanno la differenza per un uomo: la fame e la sete. Giorgio non smette mai di avere fame e sete ed è per questo che porta nel cuore il battito dell’eterna giovinezza, non dando scampo ad un avversario fortissimo di 9 anni più giovane e confermandosi di nuovo il numero 1 assoluto.
Zero alibi, consapevolezza delle proprie fragilità, integrità, sudore, sacrifici e tanta chiarezza di cosa conta realmente e di cosa è solo un ladro di tempo.
La leggenda continua.


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