Il sole nelle catene: fare tutto il possibile con ciò che è rimasto

Scritto da il 8 Febbraio 2018

Lara è un’artista della vita che sta continuando a scoprire quanta musica può suonare con ciò che è rimasto.
Il suo esempio sostiene chiunque creda di non farcela.

“Mi espongo..
E lo faccio per un motivo molto valido che capirete solo leggendo per intero il mio post.
Ho quasi 39 anni.. E i miei piedi li ho messi sul tatami quando di anni ne avevo 4.. E per un motivo ben preciso.. Perché ero una bambina cattiva! Quindi avevo bisogno si sfogare la mia rabbia repressa di bambina senza genitori che picchiava tutti .. pupazzi compresi!!
Le persone che mi hanno messa sul tatami di certo non potevano sapere che lì dentro avrei trovato la mia forza.. avrei trovato il mio mentore, il mio sport, la mia salvezza.. Perché anche a 4 anni si ha bisogno di salvezza..
e di fiducia
Ho passato i migliori nomenti della mia vita imparando Judo.. strisciando sulla materassina.. provando centinaia di volte le proiezioni.. ed ero felice.. crescendo ho imparato ad accettarmi.. ad accettare che la rabbia fosse radicata dentro di me come una quercia secolare.. ho imparato ad essere felice.. ho imparato a pensare prima di agire.. ho imparato ad ascoltarmi.. ad ascoltare! Non sono mai stata brava a trasmettere ciò che sapevo agli altri.. Ma poco importa.. Mi bastava sapere per me stessa..!!
Il judo Mi ha aiutata, mi ha salvata mi ha spinta a fare sempre meglio. Meglio di ciò che potevo.. non meglio di altri.. Ma meglio di me stessa!! Mi sono laureata con 110 .. senza lode perché quella te la da solo la Madonna… lavoravo di notte studiavo di giorno praticavo judo la sera.. la miglior vita di sempre..
Le competizioni erano il mio pane.. non per le medaglie.. Ma perché potevo superare i miei limiti.
Poi come spesso succede la Vita ti mette alla prova.
SCLEROSI MULTIPLA
A 30 anni
Con un figlio
Un buon lavoro
I piedi sempre sul tatami anche se invece del judo ora c’è il bjj ad avermi preso l’anima e il corpo.
Ospedale, infinite risonanze, i “tanto tu sei medico puoi capire”… la testa che sembra piena di cotone.. la stanchezza.. la vista che se ne va.. le mani che fanno male.. dio se fanno male..
Cosa diró a mio figlio??
E se non posso più fare bjj?
I corto circuito cerebrali.. le scosse.. il male.. il caldo e il freddo smisurati.. le braccia che non si alzano oltre le spalle.. le gambe che vanno per conto loro.. le stampelle.. la sedia a rotelle quando sono stanca..
La gente.. quella che ti dice che “però non si vede che hai la sclerosi multipla”.. la gente che pensa di essere stanca dopo aver fatto due ore di palestra.. Perché non riesce a capire cosa vuol dire muoversi dentro ad un corpo che sembra fatto di gommapiuma immersa nel miele..
Sono ancora qui dopo anni di guerra.. una guerra che di certo vincerà la mia amica che mi sta attaccata ai maroni 24/7 ..
39 anni
2 figli
1 master
1 Buon lavoro
I piedi sempre sul tatami
Non cerco complimenti.. davvero non ne voglio perché so quello che faccio tutti i giorni.. Ma vorrei che ognuno di voi ragionasse sul fatto di essere fortunato..
Fortunato anche in mezzo alla merda di tutti i giorni..
Fortunato .. Perché quando apri l’acqua bollente riesci a sentire la tua pelle bruciare prima di vedere il fumo e la pelle che si toglie
Fortunato perché quando abbracci qualcuno senti il suo calore
Fortunato perché se fai dieci gradini non ti senti come se avessi fatto tre ore di sparring
Fortunato perché riesci a ricordare cosa hai mangiato a cena ieri sera
Fortunato..
Hai la possibilità di guardare negli occhi chi sai tu e dirgli che gli vuoi bene.. e davvero.. non aspettare il momento buono per farlo.. Perché non ci sono momenti buoni per dire ti voglio bene ..
Come non ci sono momenti buoni per abbracciare chi sai che sta peggio di te.. o chi sai che ha bisogno anche solo di una mano sulla spalla e di sapere che ci sei..
Da oggi la mia malattia è passata al secondo stadio.. e io so da medico che cazzo significa.. ma non sono pronta a farmi fottere perché i miei piedi sul tatami ci rimarranno ancora per molto.. ..
Però mi dovete promettere TUTTI .. e siete tanti.. da oggi cambierete un po anche voi.. e che darete un abbraccio e un ti voglio bene a chi ne ha bisogno..
Non ve ne pentirete”

– Lara Rondello


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