L’Azienda diventa Casa

Scritto da il 5 Gennaio 2018

Tolentino. Paese delle Marche con più di 4.000 edifici devastati e 12 mila sfollati. La Tigamaro, azienda rilevata dall’imprenditore Luca Bortolami è diventato un luogo dove si dorme, si cucina, si accudiscono i bambini.

La Tigamaro ha 110 dipendenti, soprattutto donne abili a cucire pellami che diventano accessori per grandi marchi della moda. «Dopo la scossa di domenica 30 ottobre – racconta Bortolami – ho fatto eseguire un sopralluogo da un ingegnere strutturale. L’azienda, costruita nel 2008 con regole antisismiche era perfettamente agibile. Il giorno dopo, tuttavia, mi sono sorpreso a vedere arrivare al lavoro una trentina di persone. Non mi aspettavo nessuno data la gravità della situazione; ero sbalordito e grato della presenza dei miei dipendenti in un momento difficile e mi è sembrato normale chiedere: cosa posso fare io per voi, per le vostre famiglie, di cosa avete bisogno?».

La risposta non si è fatta attendere. «Ho acquistato dei materassini e attrezzato la fabbrica in parte come dormitorio, messo a disposizione docce, cucina e dispensa – prosegue – e esteso la copertura assicurativa oltre l’orario di lavoro per tutti coloro che volevano trasferirsi qui. Tra i pochi punti di rifermento della vita ci sono la casa e il lavoro; se la casa viene meno l’azienda si deve prendere cura delle proprie persone. Senza di loro non siamo nulla». Il giorno stesso in azienda hanno dormito una quindicina di persone, due giorni dopo erano già 85. A quattro giorni dal terremoto tutte le 110 persone erano tornate al lavoro e la produzione è ripresa a pieno ritmo.

La Tigamaro produce per marchi come Prada, Armani, St. Laurent, Mont Blanc, Ralph Lauren. «Consegneremo tutto in tempo, come previsto – spiega l’imprenditore – anche se, e la cosa mi ha sorpreso trattandosi di multinazionali, tutti ci hanno detto che non si sarebbero rivolti altrove ma avrebbero in ogni caso aspettato che riprendessimo la produzione. Per me la soddisfazione più grande è stata aver visto persone che in azienda hanno trovato conforto e nella fabbrica un luogo da cui ripartire».

Mamme al lavoro, bimbi al sicuro. Due educatrici abilitate si occupano dei figli delle dipendenti che lavorano sapendo i loro bambini in un posto sicuro. Si gioca con attrezzature comprate appositamente dal titolare, si impara, si studia. La vita va avanti.


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