Riconoscere il merito

Scritto da il 22 Dicembre 2017

A Volpiano (Torino) arriva la doppia tredicesima, un regalo da oltre un milione di euro. Sarà un Natale davvero di festa per i 520 addetti dello stabilimento torinese di Spea, gioiello tecnologico che mette a punto quei macchinari che collaudano i sensori degli Iphone X e quelli dei pace maker. I titolari della società, Luciano Bonaria e suo figlio Lorenzo, hanno deciso di dare un contributo alla forza lavoro: uno stipendio in più da scartare sotto l’albero di Natale. Lo annunciano oggi riunendo i 520 collaboratori nell’area produttiva dello stabilimento di Volpiano. «Siamo un’impresa che va molto bene – spiega Luciano Bonario – chiudiamo il bilancio 2017 con un fatturato in aumento del 16%, oltre 100 milioni di euro, 1.200 sistemi venduti, e abbiamo assunto altri 60 giovani. Ci è sembrato opportuno omaggiare tutti nostri collaboratori. Perché il merito di questo sviluppo è tutto loro». Luciano Bonaria, presidente e amministratore delegato di Spea, carica che condivide con il figlio 33enne Lorenzo, si definisce un inventore, un architetto, e soprattutto «un giovane settantenne», prima ancora che imprenditore di successo.

«Nel 2001 l’abbiamo vista brutta. È cominciata una crisi economica che ha messo Ko tante aziende del territorio. Ai miei collaboratori ho detto di farsi coraggio e di guardare lontano». E così hanno fatto. I macchinari complessi di Spea che testano l’elettronica dei prodotti per l’automotive, il medicale e l’aerospazio, hanno ampliato capacità e offerta anche per la vorticosa crescita dell’elettronica di consumo. «Così siamo diventati fornitori di Apple e di Samsung realizzando prodotti che testano gli smartphone prima ancora che escano sul mercato. Dobbiamo stare sempre un passo avanti».

È il caso del nuovo Iphone X, testato nella sua complessità con macchinari torinesi. «Il riconoscimento facciale comporta l’utilizzo di sensori fotonici- dice Bonaria – Per collaudare questi sistemi complicatissimi ci vogliono macchie speciali. E queste le facciamo solo noi, battendo la concorrenza di americani e cinesi». Il Natale di Luciano Bonaria dovrebbe proseguire per il resto del 2018. «Stiamo studiando nuovi programmi di welfare per dare altri servizi e benefit ai nostri dipendenti. Se li meritano davvero». L’unico cruccio di Luciano Bonaria è il Fisco. «Non capisco perché se decidiamo di regalare uno stipendio in più, l’erario trattenga le aliquote. Non si tassano i regali, non è corretto».


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