Dove corri così veloceMente?

Scritto da il 29 Giugno 2015

Non ce la faccio più!
Non trovo più le forze.
Dovrei fermarmi.
Il mio corpo mi dice stop ma non trovo il tempo di ascoltarlo.
Il mal di testa non mi dà tregua.
Dovrei fare gli esami del sangue.

Sono solo alcune delle frasi che ascolto dalle persone che incontro in azienda, nell’ambito sportivo e nel sociale.

Quante volte la sensazione di non farcela in ognuno di noi è presente? In quante occasioni capita di non sentirsi pronti ad affrontare le nostre sfide quotidiane? Quante volte ci capita di intraprendere degli obiettivi che spesso si rivelano essere dei veri ladri di tempo? Quante volte il nostro corpo ci parla, ci dà dei segnali e non riusciamo ad ascoltarlo tempestivamente?

Ricordo la storia di un uomo dopo aver fatto un lungo percorso di formazione parla di cosa ha significato per lui andare in apnea, negare i segnali del corpo, indossare la maschera “highlander” e ad un certo punto dire:

Sto guidando, ho mille pensieri nella testa e sento che tutto si spegne, la macchina sbanda, non ne ho più il controllo, sento che la mia vita è finita! Ed è proprio così che ne inizia una nuova, una in cui grazie al mio infarto imparo ad ascoltarmi di più e a dire di no quando serve prima che sia troppo tardi!

Spesso il corpo ci regala l’occasione per ripartire e quando non lo vogliamo sentire ci offre dei feedback sempre più chirurgici su cui sta a noi tenere la porta aperta.

Ecco i tre punti chiave per affrontare e gestire al meglio il proprio stress:

  1. Imparare a riconoscere, accettare e trasformare le proprie emozioni evitando di cadere in un approccio difensivo di negazione.
  2. Trovare azioni di scarico, ricarico e rilassamento energetico quotidiane e creare un proprio diario di energy balance.
  3. Riconoscere i propri ladri di tempo e imparare a dire di no ricordandosi che anche una non scelta è una scelta.

Se crediamo di essere lontani da questi tre punti chiave cominciamo un passo alla volta e osserviamo che in azione il numero di pensieri diminuisce e aumenta in modo progressivo il nostro benessere psicofisico.

Solo se in alcuni istanti lasciamo tutto e ci seguiamo possiamo prenderci il tempo per aiutare gli altri senza perderci.

Buon lavoro a tutti noi!


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